Se si voleva vedere le
intenzioni della Juve su
campionato e Champions le
due partite contro Udinese e
Zenit hanno dato una
risposta eloquente: LA JUVE
VUOLE VINCERE! E se nel
nostro piccolo possiamo
aggiungere due righe diciamo
che anche noi del Club Doc
"Pavel Nedved" di Monopoli
c'eravamo allo stadio
Olimpico di Torino, due
volte a sostenere la nostra
amata squadra, due vittorie
importantissime, due
iniezioni di fiducia
straordinarie, due passi
verso la piena coscienza di
essere grandissimi tra i
grandi. Abbiamo assistito ad
un monologo juventino nella
partita con l'udinese molto
rinunciataria (non era stato
cosi pure l'anno scorso
quando furono loro a
portarsi a casa i tre
punti?), attacchi a
ripetizione della Juve, se
il primo tempo si fosse
concluso a tre a zero per
noi non ci sarebbe stato
nulla da eccepire, nel
secondo tempo continua il
nostro forcing ed alla fine
proprio sotto i nostri occhi
Amauri mette a segno il
punto importantissimo della
vittoria, forse il meno dei
gol che avremmo dovuto
segnare ma va benissimo
così. La squadra ringrazia
per l'affetto del pubblico,
torniamo estasiati e pronti
per un'altra battaglia
quella con la seconda
squadra campione d'Europa,
nonchè vincitrice fresca
dell'ultima supercoppa
europea contro il Manchester
stellare. Juve -Zenit
presenta una coreografia
ancora più bella, curve
tricolori in festa,
striscioni di lode per le
fatiche dei ragazzi per
portarci in Europa
nonostante "farsopoli",
tensione a mille. Sentire la
sigla della Champions mi ha
commosso fortissimamente,
era troppo vicino il ricordo
dei sacrifici fatti dalla
squadra e noi tifosi, erano
indelebili per me il
sostegno in curva dato ai
nostri straordinari campioni
in campi quali quelli del
Pescara e del Lecce e adesso
finalmente a casa nostra
CHAMPIONS LEAGUE. Inizio
teso (se e' vero che anche
il Leone Nedved ha ammesso
grande emozione ad inizio
partita), lo Zenit e'
l'avversario più difficile
che ci poteva capitare,
squadra che corre, ha
tecnica, ha grinta da
vendere ed un' allenatore
bravissimo. Noi iniziamo
impacciati e pian piano
iniziamo a lievitare, le
azioni più importanti
partono da Del Piero con una
voglia matta addosso,
Trezeguet troppo isolato e
mal servito dalle ali (Molinaro
e Grygera), Camoranesi
fatica ad entrare in
partita, riesce a sfiorare
il gol e poi esce per
infortunio, al suo posto un
Brazzo Salihamidzic troppo
modesto per tutta la
partita. Nedved annaspa
vistosamente, lasciando
spesso a Molinaro l'ingrato
compito di coprire per due.
Comunque lo Zenit non riesce
quasi mai a rendersi
pericoloso e noi ci rendiamo
conto che l'impegno e'
davvero arduo e solo una
magia potrebbe darci la
vittoria. Ci pensa ALEX DEL
PIERO con una magica
punizione (fallo su Nedved)
a metterla dove il portiere
russo non può arrivare e via
alla festa con capriole,
salti e abbracci, a me manca
la forza di esultare,
talmente e' grande la
commozione per questo sogno
che si realizza. Ultimi
minuti con i russi che
stanno in riserva e la Juve
che finalmente può godere
delle condizioni splendenti
di Amauri (magari metterlo
prima, no?), arriva il
triplice fischio, saltiamo,
ci abbracciamo, festeggiamo,
non vogliamo uscire dallo
stadio per prolungare
all'infinito questo momento
tanto sognato. GRANDI
RAGAZZI! AVANTI COSI! ALTRI
SOGNI DOBBIAMO REALIZZARE
(ROMA 2009)!